Educazione oltre l’orario scolastico

Xavi Canosa e Lluc Capdevila. Scuole Pie di Catalogna

In un mondo sempre più complesso e diversificato, l’educazione non può essere limitata al tempo scolastico o alle pareti di un’aula. Questa riflessione è nella visione del progetto Scuole Pie di Catalogna, una rete composta da 20 scuole, dalla fondazione Camins Fundació e dall’organizzazione per l’educazione al tempo libero Lleure Jordi Turull, che lavora per offrire un’educazione completa, inclusiva e di qualità. Con l’idea di Marina (2024), citando un proverbio africano, “ci vuole una tribù per educare un bambino”, promuoviamo la collaborazione tra tutti gli agenti della comunità educativa per garantire che ogni bambino abbia le stesse opportunità di svilupparsi pienamente.

Educazione olistica: oltre la classe

L’educazione non formale, che comprende attività come il pranzo, il tempo libero, il doposcuola, lo sport, la pastorale e le attività partecipative, svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo delle competenze sociali, emotive e civiche. Come affermava Dewey (1916), “l’educazione non è una preparazione alla vita; è la vita stessa”. Per questo motivo, alle Scuole Pie di Catalogna crediamo che ogni interazione, sia nel cortile che durante un’attività extrascolastica, sia un’importante opportunità di apprendimento. Per questo motivo, vogliamo mostrare diversi spazi di intervento e presenza che completano e rafforzano la nostra missione educativa.

Tempo di mezzogiorno

In Catalogna, l’ora del pranzo non è considerata tempo scuola, pertanto la gestione, la formazione e l’attività di questo tempo, così come i monitori responsabili, sono di competenza della scuola. Alle Scuole Pie di Catalogna consideriamo il momento del pranzo come un’opportunità quotidiana per offrire un’educazione esperienziale e un altro spazio per lavorare sull’educazione integrale dei nostri studenti, oltre che per promuovere la convivenza, l’inclusione e l’autonomia a livello culturale, sociale, ricreativo e di abitudini.

Promuovere un tempo di mezzogiorno arricchente attraverso il gioco libero, gli spazi dinamici, i laboratori o l’accompagnamento all’autonomia nella sala da pranzo, favorisce la convivenza intergenerazionale e l’apprendimento quotidiano.

Allo stesso tempo, per integrare una metodologia di lavoro e di accompagnamento pedagogico con i valori delle Scuole Pie di Catalogna, i monitori responsabili della pausa pranzo seguono corsi di formazione interna in cui vengono forniti strumenti per il loro compito di educatori.

Programmi socio-educativi e di mentoring sociale

Uno dei pilastri della nostra strategia è lo sviluppo di programmi socio-educativi che cercano di abbattere le barriere strutturali, come il soffitto di cristallo o le disuguaglianze di origine socio-economica. Il tutoraggio sociale, un progetto chiave della nostra rete, mette in contatto studenti universitari e di formazione professionale con studenti in situazioni di vulnerabilità. Questo accompagnamento non solo rafforza l’autostima dei giovani e le loro aspettative per il futuro, ma promuove anche l’impegno sociale dei mentori.

Come sottolinea Paulo Freire (1970) nella sua opera Pedagogia degli oppressi, “la vera educazione è prassi, riflessione e azione dell’uomo sul mondo per trasformarlo”. Questa trasformazione è evidente nelle storie di successo degli studenti che, grazie a questi programmi, hanno proseguito gli studi superiori o hanno trovato opportunità di lavoro che prima consideravano irraggiungibili.

Attività di partecipazione, comunità e lavoro con le famiglie

La partecipazione attiva delle famiglie è un’altra colonna portante del nostro modello. Le associazioni familiari (AFA) delle 20 scuole si organizzano insieme per pensare e realizzare azioni comuni.

Attraverso i Tavoli di Presenza (Taules de Presència) attivi in ciascuna delle nostre scuole, miriamo a creare un luogo di incontro tra le persone, le istituzioni, gli enti, le comunità e i gruppi che compongono le Scuole Pie di Catalogna e il suo ambiente (quartiere, paese, città). L’obiettivo principale del Tavolo di Presenza è quello di costituire uno spazio che faciliti il lavoro comune per rafforzare la comunità scolopica in un territorio e che finisca per facilitare progetti socio-educativi che la facciano crescere in valori.

Educazione al tempo libero, attività sportive, culturali e pastorali: valori in azione

L’educazione al tempo libero, attraverso le attività pomeridiane extrascolastiche, i raggruppamenti, o i campi estivi, svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo integrale dei bambini e dei giovani. Questi spazi offrono l’opportunità di svolgere le attività che i bambini e i giovani amano di più in modo ludico, ma senza dimenticare la componente pedagogica e la trasmissione dei valori.

Mentre le attività extrascolastiche si svolgono dopo l’orario scolastico, a complemento delle attività quotidiane degli studenti, i campi e le colonie estive si svolgono durante i fine settimana o le vacanze scolastiche, offrendo alternative ricreative e pedagogiche. Questo tipo di educazione non formale rafforza la formazione accademica e offre un ambiente sicuro e arricchente in cui bambini e giovani possono crescere come individui impegnati nella loro comunità e nella società.

In questo contesto, vale la pena menzionare l’immenso lavoro svolto dai nostri volontari in tutte le nostre presenze e a livello internazionale. Il carattere volontario è spesso generato dal senso di appartenenza che i partecipanti e i volontari responsabili stessi hanno.

Sfide e opportunità

L’attuazione dell’educazione oltre l’orario scolastico non è priva di sfide. Tra queste, la necessità di risorse umane e finanziarie sufficienti e il coordinamento tra i diversi attori coinvolti. Tuttavia, rappresenta anche un’opportunità per ripensare il ruolo della scuola nella società odierna e per costruire una comunità educativa più impegnata e solidale.

Conclusioni

Alle Scuole Pie di Catalogna crediamo fermamente che l’educazione sia un processo comunitario. La collaborazione tra la scuola, le famiglie, le organizzazioni del tempo libero e la società in generale è fondamentale per garantire a tutti i bambini le stesse opportunità di sviluppo, oltre che per mettere in rete le diverse istituzioni. Come disse la Montessori (1949), “il più grande successo per un insegnante è poter dire: i bambini ora lavorano come se io non esistessi”. Questo ideale è possibile solo se l’educazione è concepita come un compito condiviso.

In breve, un’educazione completa al di là dell’orario scolastico è una necessità per formare cittadini critici, impegnati e attenti. Sulla base della nostra esperienza, invitiamo altre comunità educative a riflettere e ad agire insieme per realizzare questo modello trasformativo.

xavi.canosa@escolapia.cat y lluc.capdevila@escolapia.cat

Riferimenti

Dewey, J. (1916). Democracy and Education. Macmillan.

Freire, P. (1970). Pedagogía del oprimido. Siglo XXI.

Marina, J. A. (2004). Aprender a vivir. Ariel.

Montessori, M. (1949). The Absorbent Mind. Holt, Rinehart and Winston.