Identità Scolopica
Quaderni di Formazione per InsegnantiUna delle linee di azione approvate dal Capitolo generale del 2015 è stata quella di “realizzare un processo di approfondimento dell’identità della scuola calasanziana, per curare e valorizzare il carattere proprio che noi scolopi dobbiamo svolgere nel nostro compito educativo”. A tal fine, il Segretariato di Pastorale ha elaborato alcuni temi formativi per gli educatori delle nostre opere scolopie.
Il primo articolo “Criteri per la formazione in chiave identitaria” si rivolge in particolare a chi ha la responsabilità di progettare e promuovere la formazione degli educatori. La formazione più coerente è quella capace di trasmettere un’identità carismatica, un compito molto più profondo e complesso della lettura di un libro o della realizzazione di laboratori formativi. L’educatore riceve identità quando vive il suo lavoro come una missione e si sente carismaticamente legato alle Scuole Pie.
Gli articoli che seguono sviluppano ciascuno dei dieci indicatori della qualità calasanziana. Ogni articolo inizia con una riflessione su come questa dimensione appare all’origine delle Scuole Pie; poi, come viene intesa oggi dalla prassi e dalla riflessione scolopica. Vengono offerti alcuni orientamenti da inserire nel progetto educativo e alcuni spunti per la valutazione personale dell’educatore. Infine, la proposta di alcune domande per la riflessione personale o di gruppo.
Il materiale può avere molti usi e può essere proposto per lo studio in qualsiasi momento del processo di formazione degli educatori. È pensato per essere condiviso in un piccolo gruppo e per provocare una riflessione a partire dall’esperienza personale. Non si tratta di sapere molto sul Calasanzio, ma di imparare a mettere in relazione la propria esperienza personale con la storia calasanziana in modo tale da produrre una connessione magica a partire dalla profondità di ciò che si è vissuto.
Crediamo che la formazione più efficace sia quella che propone esperienze significative che toccano il nucleo vocazionale della persona, esperienze che generano un processo di crescita nella vocazione educativa. Queste esperienze sono significative solo se ci sono comunità vive di riferimento, itinerari seri di iniziazione all’identità e una buona struttura di accompagnamento.
I testi sono solo uno specchio in cui guardarsi, una lampada per illuminare il cammino. Ciò che conta è quello che ogni educatore scopre e comunica al suo compagno, quello che si intuisce e si sogna insieme. La formazione in chiave identitaria è un processo capace di generare nuova vita, di attualizzare il carisma insieme e di costruire un’identità condivisa dal Calasanzio.
Per svolgere la missione, noi scolopi abbiamo ricevuto un carisma che viene da Dio, una lettura calasanziana del Vangelo, una storia, una spiritualità e una pedagogia proprie, persone in comunione, scuole e istituzioni specifiche, che ci permettono di rendere presente ai piccoli Gesù Maestro e la maternità della sua Chiesa.
“La missione è l’espressione dinamica e feconda dell’identità, perché – come suggerisce la parabola dei talenti – l’identità non è un tesoro da custodire e nascondere gelosamente in un luogo sicuro, ma un patrimonio da “investire” e mettere a disposizione come dono, perché porti frutto”.
Siamo convinti che l’approfondimento dei temi presentati in questo libro possa aiutare i nostri educatori a scoprire il prezioso tesoro del carisma scolopico.
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