IMPARARE PER E ATTRAVERSO IL SERVIZIO

P. Adalbert Fouda. Escuelas Pías Congo.

All’inizio dell’anno scolastico 2024-2025, gli Scolopi hanno inaugurato il complesso scolastico San Giuseppe Calasanzio a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo. Questo è un esempio della crescita coraggiosa e paziente che le Scuole Pie stanno intraprendendo in questa parte dell’Africa. Seguendo il DNA dello stile educativo scolopico, la visione educativa di questa scuola si riassume in questa trilogia: Educare-Annunciare-Trasformare. Si tratta, quindi, di una scuola che promuove un’educazione integrale (pietà e scienze umane), basata sui valori del Vangelo, in vista di una trasformazione sociale.

Definendosi una “scuola per la vita”, il nostro complesso scolastico svolge attività che promuovono la vita degli studenti, degli insegnanti e delle famiglie, oltre che della comunità circostante. Qui condividiamo con voi una delle sue esperienze educative più significative: un progetto di sensibilizzazione alla gestione dei rifiuti di plastica attraverso la pulizia delle strade e delle grondaie del quartiere di Manenga, dove si trova la scuola.

Nel quartiere Manenga di Kinshasa, dove si trova il Complesso Scolastico San Giuseppe Calasanzio, regnano condizioni malsane. È un quartiere molto sporco; la perdita di vite umane causata ogni anno dalle inondazioni della città, le case distrutte che spingono le persone in strada, l’inquinamento delle strade e delle grondaie da parte dei rifiuti domestici, le malattie causate dalle zanzare e l’inquinamento …

Il nostro impegno come “scuola per la vita” attraverso azioni che promuovono la vita riducendo i rischi di inondazioni causate dai rifiuti di plastica, l’inquinamento che causa malattie, l’erosione causata dall’acqua di ruscellamento (che mette le famiglie in strada e le rende ancora più povere…). Il dovere di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di mantenere un ambiente sano.

Obiettivi:

– Coltivare nella comunità educativa la consapevolezza e il valore della cura della nostra “casa comune” (ambiente), seguendo l’invito di Papa Francesco (Laudato Si’).

– Rendere le famiglie consapevoli dell’impatto dell’azione umana sulla vita e sull’ambiente: i pericoli associati all’uso improprio dei rifiuti di plastica.

– Insegnare agli alunni e agli insegnanti il valore del servizio, pulendo le strade e le grondaie del quartiere.

Metodologia:

– Osservazione: abbiamo osservato il comportamento generale degli abitanti del quartiere e abbiamo notato che molti rifiuti domestici venivano gettati per strada,

– Analisi: durante la stagione delle piogge, tutti questi rifiuti nelle grondaie impediscono all’acqua di defluire verso il fiume, causando erosione (il quartiere è situato tra due colline), allagamenti e pozze d’acqua contaminata (fonte di zanzare e malaria). I rifiuti organici riescono a decomporsi, mentre la plastica intasa i canali di scolo o viene trascinata in strada dalla forza dell’acqua di ruscellamento (disseminando la strada).

– Azione: abbiamo preso provvedimenti per cambiare la mentalità e ripulire l’ambiente; informare e sensibilizzare (valori), quindi agire.

Attuazione:

Oratorio: attraverso la Parola di Dio nella preghiera continua, insegniamo il valore del rispetto della vita, del servizio, dell’attenzione agli altri come Gesù che sfamava le moltitudini e guariva i bambini….

In classe: utilizziamo i programmi di Scienze della Vita e della Terra e di Geografia per sensibilizzare gli alunni sugli effetti dell’azione umana sul degrado dell’ambiente, utilizzando l’ambiente di riferimento come esempio. Li invitiamo a intraprendere azioni concrete che possano progressivamente portare a una soluzione sostenibile.

Preparazione: dopo aver delimitato l’area di destinazione, prepariamo il materiale che potremmo utilizzare per realizzare il nostro progetto (sacchi della spazzatura, maschera protettiva, corda di sicurezza, squadre, striscione, megafoni, banda musicale, ecc.)

Attività: discesa sul posto (viale principale del quartiere), incontro, orientamento e avvio; raccolta dei rifiuti, sensibilizzazione con megafoni e marcia con banda musicale per chiamare la popolazione (su una distanza di circa 3 km).

Tempistica:

– Data: dal 4 al 25 novembre 2024 (3 settimane).

– Tempo stimato: 15 ore, ossia 5 ore a settimana.

Risultati e valutazione

– Grondaie sbloccate (nessun allagamento osservato dopo le piogge nei giorni successivi all’attività)

– Strade e grondaie erano molto pulite (creando un ambiente più piacevole)

– La popolazione è stata colpita positivamente e si è sentita stimolata (c’è stato un notevole cambiamento nel comportamento, meno rifiuti per strada)

– Sensibilizzazione (alcune persone si sono volontariamente impegnate nell’attività mentre era in corso)

– Soddisfazione di alunni e insegnanti per aver partecipato a un progetto comunitario utile.

– Innovazione: realizzazione di contenitori per il riciclaggio con i rifiuti di plastica raccolti.

Impatto e rilevanza

Questa iniziativa è stata un campanello d’allarme per altre scuole; ha sensibilizzato la popolazione locale e si è osservato un cambiamento di mentalità in alcune famiglie e tra alcune persone (i commessi dei negozi gettano sempre meno rifiuti sulla strada pubblica).

Conclusioni

– L’intera comunità educativa (alunni, insegnanti, famiglie, ecc.) ha gradito e apprezzato l’iniziativa e ne ha preso coscienza.

– In effetti, abbiamo trasmesso un messaggio: agire è educare.

– L’educazione alla trasformazione sociale è una perla che può riumanizzare il nostro sistema educativo, portare qualcosa di nuovo e persino essere un fattore di sviluppo della nostra comunità locale. Studenti e insegnanti hanno preso coscienza dell’importanza dell’educazione ai valori e della visione del modello educativo scolopico: educare-annunciare-trasformare!