Le nostre opere educative, di fronte all’imminente realtà dell’emergenza causata dal COVID 19, hanno iniziato una preparazione interna e comunitaria per ciò che il mondo stava affrontando, sperando sempre che forse il virus non avrebbe raggiunto la nostra Provincia, ma più velocemente del previsto, i primi casi di contagio si sono verificati in Ecuador, Perù e Colombia.

In questo modo, per prima cosa ci siamo riuniti per riflettere e ricevere le linee guida dei nostri responsabili, il Padre Provinciale, la Congregazione, i rettori, i responsabili delle opere. Tutti hanno risposto in modo assertivo, sono stati attenti a ciò che è stato offerto e hanno sollevato preoccupazioni, alcune delle quali hanno avuto risposte nel tempo da parte del governo di ciascun paese e altre sono state affrontate raggiungendo collettivamente un consenso che ha permesso di continuare a offrire il servizio educativo, che è il nostro ministero.

Sembrava che il tempo non fosse abbastanza per prepararci, è stato un attuare nel mezzo della vita senza aspettare, ma col tempo, siamo stati in grado di attivare tutte le nostre reti interne ed esterne per dare una risposta responsabile alle nostre comunità educative. A questo punto è sorta una domanda: qual è l’obiettivo dell’educazione in questi frangenti? Ci chiediamo qual è la via pedagogica per la vita dei nostri studenti.

Pertanto, la risposta è stata quella di agire in modo integrale, comunitario e provinciale. Sebbene le scuole abbiano generato proposte di lavoro all’interno delle diverse equipe, nella nostra rete di scuole, le equipe provinciali di Ministero sono state fondamentali nel generare processi e orientamenti per le comunità educative.

In questo ordine di idee, all’interno delle diverse strategie implementate, si trovano gli incontri virtuali delle equipe direttive delle opere, per determinare l’organizzazione delle attività virtuali offerte a studenti e famiglie, spazi virtuali per la preghiera della comunità con gli educatori delle opere, incontri con le equipe provinciali per guidare e accompagnare, offrendo linee guida e accompagnamento per i direttori, azioni di promozione e prevenzione basate sulla formazione umana e spirituale degli studenti e delle loro famiglie.

E’ bene mettere in evidenza la produzione collettiva di materiale guida sulla gestione della crisi e le strategie per affrontarla, tra molti altri materiali guida.

Infine, abbiamo proposto che, per affrontare la situazione che stiamo vivendo, dobbiamo assumerla come una sfida, come una grande opportunità per unirci come società, andare avanti nel mezzo delle avversità, reinventarci e rendere esplicito l’invito a crescere nell’unione fraterna, consolidando una risposta sinodale, condividendo tra le comunità educative ciò che ha funzionato per noi, l’educazione virtuale –le pagine Internet, il materiale prodotto da noi stessi, le applicazioni, tra gli altri elementi-, e così migliorare le pratiche pedagogiche in ciascuna delle scuole.

Confidando in Dio e dando priorità alla vita, la nostra Provincia di Nazaret rimane unita, fedele al lavoro comunitario, unendo gli sforzi e accompagnando le comunità educative.

 

Gladis Cuellar Ibáñez

Coordinatrice pedagogica provinciale

 

 

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